Andare in brodo di giuggiole

 


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Conoscete l’espressione “andare in brodo di giuggiole”? Come la tradurreste in un’altra lingua?

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Conoscete l’espressione popolare “andare in brodo di giuggiole”?

“Andare in brodo di giuggiole” è un modo di dire molto usato in italiano, spesso con una sfumatura scherzosa. In senso figurato, significa “essere estremamente contento fino al punto di uscire quasi di sé dalla contentezza”.

Vediamone alcuni esempi di uso:

Quando Maria ha saputo di essere incinta, è andata in brodo di giuggiole.
Quando le ho chiesto di sposarmi, Anna è andata in brodo di giuggiole.
Il mio gatto va in brodo di giuggiole ogni volta che gli do i croccantini al pollo.

Modi di dire in italiano e in altre lingue

Avere le braccine corte
Il modo di dire avere le braccine corte indica una persona molto tirchia.


Chiodo scacchia chiodo
Si usa soprattutto in ambito sentimentale: solo una nuova storia d’amore è in grado di far dimenticare le delusioni derivate della precedente.


Vederne di tutti i colori
Avere una grande e vasta esperienza di vita; avere visto molte e diverse cose, situazioni e simili.


Pronto!

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Ecco un libro di Manuela Gassner (prima Bösch) che dall’Austria mi ha mandato il suo libro “Pronto!”. Manuela all’età di 15 anni ha cominciato a studiare l’italiano al liceo. Ha scelto l’italiano invece del francese (come facevano tutti i suoi compagni di scuola) dopo aver conosciuto Alessandro, il suo amico migliore amico, in una vacanza in Italia. Ancora oggi un legame forte e un’amicizia vera lega tutt’e due. In seguito ha studiato gli studi culturali romani anche all’università. All’inizio dei suoi studi ha ricevuto la possibilità di cominciare a insegnare l’italiano in corsi serali per adulti e allo stesso tempo ha anche cominciato a dare ripetizioni d’italiano per studenti. Sono passati 13 anni da allora e la passione per l’italiano e il lavoro c’è ancora. Così è nata una raccolta di tanti esercizi e un giorno, circa 6 anni fa, ha avuto l’idea di farne un libro. Ecco “Pronto!”, scritto per studenti (di lingua tedesca) dell’italiano che vogliono capire la grammatica (ce n’è la teoria) e avere la possibilità di studiarlo con esercizi diversi.

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Modi di dire italiani sul vento

Tira vento

Andare col vento in poppa
Procedere felicemente, senza problemi, favoriti dalla sorte e senza incontrare ostacoli.

Campare di vento
Mangiare pochissimo. Anche non avere grandi esigenze o bisogni, accontentarsi di poco; vivere frugalmente magari per necessità, non avendo alcuna risorsa. Spesso scherzoso o ironico.

Capire che vento (o che aria) tira
Capire la situazione in cui ci si trova e soprattutto quello che sta per succedere.

Come il vento
Molto velocemente, detto di una cosa o di una persona che si muove o si sposta a grande velocità.

Esposto ai quattro venti
In posizione molto esposta, per nulla riparata, soggetta quindi a essere battuta dai venti che soffiano dai quattro punti cardinali. In senso figurato, essere esposti alle azioni dannose di più persone.

Essere pieno di vento
Essere una persona vanitosa, boriosa, tronfia, senza spessore culturale, umano e così via.

Farsi vento
Rimanere inattivi, restare in ozio, avendo come unica occupazione quella di rinfrescarsi con un ventaglio.

Fiutare il vento
Cercare di capire in che posizione ci si trova rispetto a una situazione o un avvenimento in cui si è coinvolti; in particolare, in una situazione di

Gridare ai quattro venti
Divulgare largamente una notizia, detto soprattutto di qualcosa che sarebbe meglio non divenisse di dominio pubblico. Anche tradire un segreto, una confidenza e simili.

Gridare al vento
Parlare inutilmente, senza essere ascoltati, come rivolgendosi al vento che passa senza fermarsi e inoltre porta lontano le voci. Riferito in particolare ad avvertimenti, grida d’allarme e simili.

Pascersi di vento
Accontentarsi o vivere di cose vane, senza sostanza.

Prendere il vento
Avviarsi, mettersi in moto, detto spesso di un’iniziativa, un’impresa e simili che sta per iniziare o che comincia a dare buoni risultati.

Restare con le mani piene di vento
Rimanere delusi, a mani vuote, senza avere ottenuto nulla di quanto si era sperato o per il quale ci si era affaticati.

Secondo il vento che tira
Secondo l’opportunità del momento; per estensione, adeguandosi alla posizione vincente per trarne vantaggio.

Seminare al vento
Dedicarsi a un’attività improduttiva; sprecare tempo e fatica, fare una cosa sciocca o inutile, come gettare i semi non nella terra quanto nel vento, che li porta via. In particolare, vedere sprecate le proprie fatiche, i propri sforzi, i risultati del proprio lavoro. Si dice anche di chi dà suggerimenti e consigli che rimangono inascoltati.

Volgersi a tutti i venti
Cambiare continuamente idea, per opportunismo, per leggerezza o influenzabilità di carattere, come anche per semplice curiosità.

Modi di dire italiani sui cani

Modi di dire sui cani

Alcuni modi di dire italiani sui cani:

battere il cane al posto del padrone
Non potendo affrontare un potente, sfogare il proprio risentimento su qualcuno di più debole che gli sta vicino.

cane da pagliaio
Persona che inveisce o minaccia ma che in realtà è inoffensiva; persona vanagloriosa, che chiacchiera molto ma non conclude mai niente, oppure che fa molte promesse ma che è incapace di mantenerle poiché gliene mancano le possibilità.

cane grosso
Persona importante, influente, potente.

cane sciolto
Persona che rifiuta di seguire le norme della società, o che preferisce agire da sola, evitando le regole di un gruppo.

color can che scappa
Colore che non si può definire con precisione, tra il bruno e il grigiastro, come quello di un ipotetico cane in fuga che non si riesce a distinguere bene.

da cani
Molto male, detto di una situazione difficile o dolorosa, oppure di un lavoro o di un’azione eseguiti malamente.

essere come cane e gatto
Trovarsi in continuo disaccordo, litigare costantemente solo per prese di posizione o questioni di principio.

essere un cane
Essere una persona ignobile, spregevole o crudele.

fare come il cane di Esopo
Perdere un bene o una posizione acquisita per essersi lasciati allettare dal miraggio di un beneficio maggiore.

figlio (o razza) di un cane
Insulto generico per una persona spregevole, disonesta o comunque detestata cui si rifiuta anche l’appartenenza al genere umano.

fortunato come un cane in chiesa
Ironico: sempre molto sfortunato.

freddo cane
Un freddo terribile.

menare il can per l’aia
Tergiversare, temporeggiare, perdere tempo in chiacchiere o azioni diversive senza arrivare a una conclusione, o per rimandare e possibilmente evitare l’adempimento di un impegno.

morire come un cane
Morire in solitudine, abbandonato e dimenticato da tutti.

non esserci neanche un cane
Non esserci proprio nessuno.

non svegliare il can che dorme
Non provocare chi potrebbe reagire in maniera imprevedibile.

povero cane
Persona per cui si nutre compatimento, pietà, o che si desidera difendere da calunnie, accuse o sospetti immeritati.

sembrare un cane bastonato
Avere l’aria avvilita, triste, vergognosa, come quella di un cane percosso dal padrone per una bravata.

stare come il cane alla catena
Stare in un posto molto malvolentieri ma non avere alcuna possibilità di fare altrimenti; dover subire una situazione sgradevole senza potere agire.

Svegliare il can che dorme
Mettersi nei guai o causare una situazione spiacevole per avere inutilmente stuzzicato, provocato, o molestato persone suscettibili, oppure per aver sollevato questioni delicate.

tempo da cani
Brutto tempo.

trattare come un cane
Maltrattare, trattare malissimo o con modi villani, come un cane che fosse entrato in chiesa.

 

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Modi di dire col verbo “rompere”

Alcuni modi di dire italiani col verbo “rompere”:

 

rompere l’anima
Infastidire, disturbare, seccare; privare della tranquillità che deriva da un animo sereno.

rompere il ghiaccio
Vincere l’imbarazzo, l’esitazione e la freddezza iniziali in un nuovo rapporto interpersonale acquistando confidenza.

rompere l’incanto
Interrompere uno stato di felicità o d’emozione fantastica riportando alla realtà, come rompendo un incantesimo.

rompere gli indugi
Passare all’azione, ponendo fine a ogni incertezza.

rompere il muso
Percuotere, picchiare violentemente qualcuno, come se gli si volessero rompere le ossa del volto. Usato più che altro come minaccia.

rompere le ossa
Rompere la testa

rompere il passo
Perdere il ritmo di un’azione o non riuscire ad adeguarsi a quello degli altri.

rompere i ponti
Non avere più rapporti con qualcuno.

rompere i ranghi
Sciogliere lo schieramento.

rompere le righe (o le file)
Sfuggire al controllo, rifiutare di riconoscere un’autorità o simili. Anche sbandarsi, muoversi o agire disordinatamente, senza coordinamento, per mancanza di una precisa direzione.

rompere le scatole (o le tasche)
Infastidire pesantemente, scocciare.

rompere la schiena
Affaticare moltissimo, fiaccare.

rompere i timpani
Assordare qualcuno con rumori forti.

rompere le uova nel paniere
Sconvolgere i piani, i progetti di qualcuno.

voler la frittata senza rompere le uova
Pretendere un vantaggio o un beneficio senza pagarne il prezzo. Usato principalmente per persone avide che cercano di avere tutto gratis.

chi rompe paga e i cocci sono suoi (proverbio)
Chi ha commesso un errore ne subisce le conseguenze.

 

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Modi di dire con la parola “bocca”

Alcuni modi di dire con la parola “bocca”:

 

a bocca asciutta
Senza niente, nonostante le premesse favorevoli, rimanendo insoddisfatti, delusi o scornati dopo avere sperato in qualcosa.

a bocca stretta
Controvoglia, malvolentieri, come chi cerca di esibire un sorriso forzato a labbra tirate.

avere la bocca che sa ancora di latte
Essere ancora giovani o inesperti.

avere molte bocche da sfamare
Avere molte persone a cui provvedere, di solito famigliari a carico.

bocca inutile
Persona improduttiva, che non porta reddito e pesa sul bilancio famigliare.

cavare di bocca
Far parlare qualcuno, estorcergli le parole a forza di insistenze, come se avessero una loro materialità.

cucirsi (o tapparsi) la bocca
Non parlare, soprattutto nel senso di mantenere un segreto.

dire per bocca di qualcuno
Far dire a qualcun altro, far sapere qualcosa per mezzo di un’altra persona.

essere di bocca buona
Essere una persona facile da accontentare.

essere di bocca larga e di mano stretta
Fare molte promesse e mantenerne poche. Essere generosi solo a parole.

essere sulla bocca di tutti
Di una persona, essere oggetto di pettegolezzo, far parlare di sé in senso quasi sempre negativo. Di un episodio o di un avvenimento, essere di dominio pubblico, essere noto a tutti.

far bocca d’orcio
Torcere la bocca, dimostrandosi smorfiosi e schizzinosi.

fare la bocca a qualcosa
Abituarsi a qualcosa, così come si fa l’abitudine a un sapore nuovo.

lasciarsi scappare di bocca
Rivelare una confidenza o un segreto nonostante l’intenzione di non farlo. Lasciarsi sfuggire qualcosa che si dovrebbe tacere.

mettere in bocca a qualcuno
Attribuire a qualcuno un’affermazione, un giudizio. Anche suggerire a qualcuno un comportamento, una frase e simili.

non aprir bocca
Tacere o non rispondere, per nascondere qualcosa, per non confessare una colpa, per non rivelare un segreto e così via.

passare di bocca in bocca
Diffondersi rapidamente, detto di una notizia e simili, come se venisse riferita da una persona all’altra.

restare a bocca aperta
Ammutolire per sorpresa o meraviglia, come se si fosse incapaci di parlare. Anche rimanere stupiti, o in ammirazione di qualcosa.

restare con la bocca amara
Dopo un’azione portata a termine, non provare la soddisfazione che ci era aspettati, essere delusi o amareggiati.

rifarsi la bocca
Cancellare un sapore sgradevole mangiando qualcosa di buono. In senso figurato, cancellare una brutta impressione con qualcosa di piacevole.

sciogliere la bocca al sacco
Decidersi a parlare; sfogarsi; in particolare, tradire o rivelare segreti altrui.

 

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Modi di dire con la parola “orecchio”

a orecchio
Senza una conoscenza teorica della musica; senza leggere lo spartito. In senso lato, riferito a un discorso o simili, parlare per sentito dire o senza conoscenza diretta dell’argomento, oppure improvvisando su un tema cui non si era preparati, regolandosi secondo la situazione che si ha di fronte.

allungare le orecchie
cercare di ascoltare un discorso altrui, o di carpire informazioni varie, senza farsi notare.

aprire bene le orecchie
Prestare la massima attenzione, stare molto attenti a quanto si sta per ascoltare.

aver l’orecchio fine
Sentirci molto bene, avere un udito particolarmente sensibile e sviluppato Anche figurato.

avere gli orecchi foderati di prosciutto
Non sentire o fingere di non sentire, come se si avessero le orecchie coperte da grosse fette di prosciutto che non lasciano passare i suoni.

avere le orecchie lunghe
Essere indiscreti, curiosi, invadenti; ascoltare anche indebitamente i discorsi altrui e quindi sapere tutto di tutti. In senso lato, anche origliare, spiare.

avere orecchio
Avere un udito molto acuto, e in particolare avere grande attitudine a percepire con precisione l’armonia dei suoni o l’intonazione delle note musicali.

entrare da un orecchio e uscire dall’altro
Essere immediatamente dimenticato, non rimanere impresso nella memoria perché ritenuto di poco conto.

essere duro d’orecchio
Sordo o sordastro. In senso figurato, si dice anche di chi finge di non sentire, come se si avesse l’orecchio poco elastico e quindi indurito.

essere tutt’orecchi
Essere molto concentrati e attenti nell’ascoltare qualcosa, esserne molto interessati.

fare orecchie da mercante
Fingere di non sentire, di non aver capito.

mettere la pulce nell’orecchio
Insinuare un dubbio, un sospetto, una curiosità.

non aver né bocca né orecchi
Evitare di farsi coinvolgere in qualcosa, come rifiutandosi di parlare e di ascoltare. Anche essere molto discreti.

non avere né occhi ne orecchie
Essere il massimo della discrezione, fingere di non vedere e non sentire nulla, come se si fosse privi di occhi e di orecchie.

non sentirci da un orecchio
Non volere ascoltare, e in particolare non voler esaudire una richiesta con la scusa di non averla sentita perché pronunciata dalla parte dell’orecchio sordo.

rizzare le orecchie
Mostrare un interesse improvviso per un discorso che si sente, e quindi ascoltarlo con estrema attenzione.

sentirsi fischiare le orecchie
Un’antica credenza vuole che se qualcuno parla di una persona assente, questa si sente fischiare le orecchie.

stare con l’orecchio teso
Stare molto attenti per captare il minimo rumore, soprattutto per capire se sta arrivando qualcuno che si aspetta o si teme.

sturare le orecchie a qualcuno
Costringere qualcuno ad ascoltare, fargli capire bene quello che non vorrebbe sentire.

tapparsi le orecchie
Rifiutarsi di ascoltare.

tendere l’orecchio
Stare bene attenti per cercare di sentire quello che viene detto o altro.

tirare le orecchie
Rimproverare in tono blando, quasi bonario, per errori, difetti o mancanze di poco conto.

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