Modi di dire con la parola “culo”

Modi di dire con la parola culo

avere culo
Avere fortuna.

avere il fuoco sotto il culo
Non riuscire a star fermi; essere agitati, irrequieti, impazienti, smaniosi; dimostrare di avere molta fretta.

avere le pezze al culo
Non avere il denaro per comprare un paio di pantaloni nuovi e portare quelli vecchi rattoppati nei punti più lisi.

bocca a culo di gallina
Riferito a bocca piccola circondata da rughe.

dar via il culo
Propriamente, prostituirsi da parte di un uomo. In senso figurato, vendersi, rinunciare alle proprie idee o piegarsi a un’azione riprovevole per ricavarne vantaggio.

dare anche il culo
Essere disposti a fare qualsiasi cosa per raggiungere uno scopo. In particolare, adulare in modo smaccato.

essere culo e camicia
Essere molto amici, molto uniti, quasi inseparabili.

essere un paraculo
Si dice di persona furba e opportunista, abile nel fare il proprio interesse senza darlo a vedere.

fare il culo a qualcuno
Recargli danno o rimproverarlo aspramente.

farsi un culo così
Affaticarsi, faticare; dedicarsi al lavoro, allo studio e simili con impegno, diligenza e fatica.

fatto con il culo
Fatto malissimo, senza nessuna attenzione o cura, di malavoglia, come se non ci si fosse nemmeno presi il disturbo di usare le mani.

in culo al mondo
In luogo remoto e indefinito.

leccare il culo a qualcuno
Essere sfacciatamente adulatore.

mandare a dar via il culo (o mandare a fare in culo)
Allontanare qualcuno in modo villano; decidere di non vedere più una data persona.

mettere nel culo
Imbrogliare, raggirare, truffare.

prendere (o pigliare) per il culo
Beffare; dileggiare, prendere in giro.

restare col culo per terra.
Restare senza niente, rovinarsi, fallire, soprattutto in senso economico.

 


 

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Modi di dire con la parola “acqua”

Modi di dire con la parola acqua

Alcuni modi di dire con la parola “acqua”:

Acqua in bocca!
Silenzio!

Acqua cheta rovina i ponti!
I simulatori lavorano nascostamente e con successo per i loro fini.

Acqua passata non macina più
Quel che è stato è finito, concluso definitivamente.

Affogare in un bicchier d’acqua
Smarrirsi di fronte alle situazioni più facili.

All’acqua e sapone
Naturale, senza cosmetici, privo di trucco, detto in particolare di un volto femminile.

Andare il cervello in acqua
Impazzire, dire e fare sciocchezze.

Aver bevuto l’acqua del porcellino
Essere fiorentini a tutti gli effetti.

Aver bevuto l’acqua di Fontebranda
Essere leggermente pazzi.

Avere (o venire) l’acquolina in bocca
Avere, provocare forte desiderio di un cibo.

Bere d’ogni acqua
Prendere ciò che è possibile.

Essere all’acqua di rose
Essere una cosa dai caratteri smorzati, leggera.

Essere come bere un bicchier d’acqua
Essere una cosa facilissima.

Essere con l’acqua alla gola
Essere in difficoltà.

Essere come l’acqua e il fuoco
Essere assolutamente incompatibili, tali da non poter coesistere.

Essere della più bell’acqua
Essere la massima espressione di una categoria.

Essere in acque basse
Avere scarsa disponibilità di denaro.

Essere un’acqua cheta
Non mostrare esternamente le operazioni per raggiungere i propri fini.

Fare acqua da tutte le parti
Non funzionare, non servire, riferito a un oggetto rovinato.

Gettare acqua sul fuoco
Sedare una situazione.

Intorbidire le acque
Provocare malintesi.

Lasciar passare l’acqua sotto i ponti
Lasciare passare del tempo prima di fare qualcosa.

Lavorare sott’acqua
Agire astutamente, di nascosto.

Navigare in cattive acque
Trovarsi in difficoltà, come un’imbarcazione che percorra una zona di mare molto insidiosa.

Non sapere che acqua bere
Non riuscire a operare una scelta; non sapere come fare a uscire da una data situazione non necessariamente difficile o spiacevole.

Non sapere neppure d’acqua calda
Non avere nessun sapore, essere una persona insignificante.

Non trovare acqua in mare
Non sapersela cavare; non riuscire a trarsi d’impaccio nemmeno nelle situazioni più semplici.

Pestare l’acqua nel mortaio
Fare una cosa assolutamente inutile; perdere tempo in iniziative assurde o fare fatiche inutili.

Portare l’acqua al mare
Portare roba a chi ne ha già.

Passare l’acqua sotto i ponti
Trascorrere molto tempo.

Tirare l’acqua al proprio mulino
Fare i propri interessi, non considerando gli altri.

 

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Labbra o labbri?

Labbri o labbra?

La parola labbro ha due plurali.

• Il plurale maschile labbri si usa per indicare ‘i bordi di una ferita’ o, per estensione, ‘i confini di un perimetro’

Il medico suturò i labbri della ferita

I labbri di un recipiente di terracotta

• Il plurale femminile labbra indica, propriamente, ‘le labbra della bocca e di altre parti anatomiche’

Un casto bacio sulle labbra.


Modi di dire con la parola “labbra”

Labbra

 

a fior di labbra
In modo appena accennato-

arricciare le labbra
Manifestare disapprovazione, dubbio, disgusto o simili.

avere ancora il latte sulle labbra
Essere ancora giovane e inesperto.

leccarsi le labbra
Gustare molto un cibo.

mordersi le labbra
Trattenersi dal dire qualcosa.

morire sulle labbra
Di sorriso, svanire di colpo. | Di parola, non riuscire a terminarla.

pendere dalle labbra di qualcuno
Subire il fascino di qualcuno

sentirsi bruciare le labbra
Pentirsi di quanto si è appena detto.

Andare a monte

Andare a monte




Andare a monte significa, in senso figurato, fallire, non raggiungere l’esito sperato.

Ci sono altri modi di dire italiani con lo stesso significato: andare all’aria, andare a vuoto, andare a picco, andare a rotoli.

I modi di dire equivalenti in altre lingue sono:

– “tomber à l’eau” (francese),
– “irse a pique” (spagnolo).




Prendersi una gatta da pelare

Avere una gatta da pelare




Prendersi, o pigliarsi, una gatta a (o da) pelare significa assumere un compito, un incarico, affrontare un’impresa troppo difficile, che comporta un impegno gravoso, senza esserci obbligato o senza trarne vantaggio per sé.

L’equivalente tedesco di questo modo di dire è “eine harte Nuss zu knacken haben”.

I modi di dire “avoir d’autres chats à fouetter” (in francese) e “to have another fish to fry” (in inglese), col significato di avere altre preoccupazioni, equivalgono in italiano a “avere altre gatte da pelare”.

Leggi il nostro articolo sui modi di dire con i gatti.




Trattare a pesci in faccia

Trattare a pesci in faccia

Prendere (o trattare) a pesci in faccia significa trattare qualcuno con modi sgarbati e villani. Cioè, trattarlo in malo modo, con maleducazione.

Goscinny e Uderzo, i papà di Asterix hanno preso quest’immagine come sfondo per un loro personaggio, Ordinalfabetix il pescivendolo del villaggio in lotta con Tuttamutomatix il fabbro, che per le sue continue lamentele veniva schiaffeggiato coi pesci e sgridato.


Perché si dice “acqua in bocca”?

Essere in bolletta

“Acqua in bocca” si dice quando chiediamo a qualcuno di mantenere un segreto, cioè di non aprire bocca e parlare con altri di quanto è stato detto in stretta confidenza.

All’origine del detto sarebbe un aneddoto raccontato dal lessicografo fiorentino Pietro Giacchi. Secondo tale aneddoto, una donna pregò il suo confessore di darle un rimedio contro il peccato della maldicenza. Il prete le dette una bottiglietta d’acqua di pozzo, e le raccomandò di tenerla sempre con sé e di versarne qualche goccia in bocca, tenendo questa ben chiusa, ogni volta che fosse tentata di sparlare del prossimo. Così fece la donna e ne trasse tanto giovamento da ritenere che quell’acqua avesse virtù miracolose.

 

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