Pronuncia della zeta dolce o sonora

Pronuncia della zeta dolce

 

La “z” dolce italiana è quella usata per pronunciare la parola “zona”.
Siccome facciamo vibrare le corde vocali per pronunciarla, viene chiamata “sonora”. Nell’alfabeto fonetico internazionale viene rappresentata col simbolo [ʣ]

Si trova nei seguenti casi:

1. Nelle desinenze dell’infinito in “-izzare”.
Esempi: coalizzare, carbonizzare, organizzare, penalizzare.

2. Quando è all’inizio di parola ed è seguita da due vocali.
Esempi: zaino, zoo, zuavo.
Sono eccezioni il vocabolo zio e i suoi derivati, che vengono pronunciati con “z” aspra o sorda.


3. Quando si trova all’inizio di parola e la seconda sillaba inizia con una consonante sonora.
Esempi: zebra, zelo, zavorra, zenzero, zumare.
Sono eccezioni le parole zanna e zazzera, che vengono pronunciate con “z” aspra o sorda.
La parole zingaro o brezza si possono pronunciare sia con suono dolce, /ˈdzingaro/, /ˈbreddza/,  sia con suono aspro, /ˈtsingaro/, /ˈbrettsa/.

4. Quando si trova in mezzo a due vocali.
Esempi: azalea, ozono, Ezio, nazareno.
Sono eccezioni il vocabolo nazismo e i suoi derivati, che vengono pronunciati con “z” aspra o sorda.

Infine, ascoltiamo degli esempi d’uso della z dolce, pronunciati da Michele, autore del podcast per l’apprendimento della lingua italiana Just Italian.

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